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  • MYKONOS - GRECIA

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    Gen 27

    MYKONOS di Nicola Bergami
    Mykonos, al centro dell’arcipelago delle cicladi, è probabilmente la più conosciuta isola della Grecia e sicuramente la più frequentata dai turisti. E’ comodamente raggiungibile con aereo anche se il forte vento crea forti ed emozionanti turbolenze sia in atterraggio che durante il decollo. A differenza di tante altre isole Mykonos è priva di vegetazione ma è questo suo aspetto lunare che la fa unica nel paesaggio. L’isola è un intreccio di stradine strette e tortuose ed è caratterizzata da case bianche con le porte e finestre colorate. Il centro principale è Chora ed è proprio lì che si sviluppa la vita principale dell’isola. Il centro antico è un’unica zona pedonale ed è attraversato da piccole stradine ricche di negozi artigianali, negozi fashion, pub, discoteche, ristoranti e molto spesso si possono incontrare anche personaggi famosi. Basta cambiare via e si passa dal caos alla quiete. A Chora è giusto dedicare più passeggiate in diversi momenti della giornata per poter assaporare i vari volti che sa offrire.

    Da molti anni Mykonos si è scrollata da dosso l’etichetta di isola per gay, ora è semplicemente l’isola del divertimento: lo scopo principale del turista è spendere soldi, fare salotto, ballare, trasgredire, il tutto in un contesto cosmopolita. Non è necessario prenotare un albergo, si può arrivare anche senza nessuna prenotazione, fuori dall’aereoporto una schiera di gente cerca di affittarti delle stanze, io consiglio di prendere una semplice stanza, magari con angolo cottura e magari lontano dal centro, poi per gli spostamenti è prassi noleggiare gli scooter. La cucina gr eca sinceramente non offre niente di particolare, per chi vuol mangiare italiano Chora è piena di locali italiani, con venti euro si riesce a mangiare bene. L’isola è attraversata da una sola strada che consente di raggiungere le spiagge più famose: Ornus, Paradise, Superparadise, Elia, Agrari.

    In ogni spiaggia c’è un’ambientazione diversa, tante sono collegate dal fatto che è sempre festa a tutte le ore. Per chi vuole un po di privacy basta spostarsi con gli scooter in un’altra spiaggia e siete sicuri che nessuno Vi disturberà.

    La mia spiaggia preferita è sicuramente Agrari. Si trova in una piccola baia protetta dal vento, si possono noleggiare gli acquascooter, fare snorkeling, sci d’acqua o paracadutismo trascinati dal motoscafo. Io l’apprezzo perché è meno caotica e pur sempre servita da tutto quello che un turista desidera e poi…in fondo alla spiaggia, oltre gli scogli…andate a vedere!

    Mykonoooooooooooooos! Offre tutto, dal mare cristallino ai divertimenti, peccato che è tutto inspiegabilmente caro…ma ne vale la pena. Un altro consiglio: non fossilizzatevi su una zona, visitate tutte le spiagge.

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  • Gen 16

    Valorizzare il territorio significa dar valore alla propria storia.

    E’ quello che succede nel castello di San Lorenzo de’ Picenardi, in provincia di Cremona. Ho avuto il piacere di assistere ad un concerto di musica classica all’interno di una delle sale del bellissimo castello. Purtroppo la struttura è privata. Attualmente è adibita a banchetti, cerimonie o come in questo caso a concerti. Su prenotazione è pur sempre possibile visitare gli interni. Negli ultimi anni il castello è ritornato vivo: ormai è diventata celebre la festa di S. Silvestro che ogni anno si tiene nelle sale del castello, festa aperta a tutti; nel resto dell’anno vengono invece organizzate manifestazioni culturali molto interessanti come in questo caso.

  • Gen 10

    Scritto Da Nicola Bergami

    Per queste vacanze ho pensato bene di immergermi nel relax di una crociera nei Baltici: Lituania, Lettonia, Estonia. Dopo tante vacanze “fai da te” me ne sono concessa una in pieno relax a bordo di una bellissima nave da crociera.


    Sono partito da Milano, in poche ore sono arrivato a Riga, in Lettonia. Terminate le pratiche ritiro bagagli ci siamo diretti al porto dove ci aspettava la nave. Per me è stata la prima crociera e comunque non ero mai salito su una nave di quelle dimensioni e vedere la sua grandezza è stato sbalorditivo: dal corridoio siamo arrivati nel punto centrale della nave, dove partono gli ascensori per i piani più alti, da quel punto si può apprezzare l’altezza essendo aperto fino in alto, ad ogni piano le terrazze davano sulla hall centrale.
    Dopo esserci sistemati nella stanza che purtroppo non dava sul mare abbiamo avuto qualche ora per riposare. Non siamo però rimasti cinque minuti in camera, ma siamo partiti subito ad esplorare la nave: un piccolo teatrino, la piscina, la palestra, il ristorante, i grandi saloni, i negozi, i punti ristoro, c’era di tutto. La prima giornata l’abbiamo trascorsa in nave.
    Nonostante fosse settembre la temperatura era già abbastanza fresca. Dal ponte più alto della nave si poteva vedere gran parte della città che poi abbiamo visitato il secondo giorno con l’accompagnamento della guida. A prima vista Riga mi è sembrata organizzata scrupolosamente e pulita. I palazzi di stile Europa dell’est mi hanno ricordato i libri di Dostoevski, l’atmosfera che si respirava era la stessa. Nei giorni seguenti abbiamo fluttuato tra il largo e la costa fino ad arrivare in Estonia dove siamo scesi per visitare alcune città come Tallin e Paldisk. Negli ultimi giorni, ritornati nel porto di Riga, siamo riusciti a cambiare un’escursione in città con una gita più all’interno, seguendo a ritroso il fiume Daugava. Purtroppo il problema dei viaggi troppo organizzati sta nel fatto che non si può cogliere la vera essenza dei posti visitati. Comunque la mia impressione è stata assolutamente positiva: questi tre paesi baltici sono essenzialmente coperti da folte foreste, le cittadine sono piccole ma piacevoli da visitare. Mi riprometto di ritornarci, magari noleggiando un’automobile per visitare gli angoli nascosti che le guide turistiche non ti fanno vedere ma che sono l’essenziale per capire la gente del posto.