-
Piramidi di Zone
Categorie italiaFeb 28Scritto da Nicola Bergami
Quante volte sono passato lungo la riva del lago d’Iseo salendo su per la Val Camonica e mai mi sono accorto di quel piccolo paese nella piccola valle lì accanto…Zone e le sue piramidi
Da quando la Val Camonica è servita da un efficiente superstrada a percorrenza veloce tutti i paesini tipici del lago d’Iseo sono stati tagliati fuori dal turismo. Dopo molto tempo ho deciso di ripercorrere le strade “basse” del lago. Nonostante fosse domenica non c’era traffico, i turisti solitamente utilizzano la nuova superstrada che con le sue immense gallerie porta in pochi minuti in Val Camonica. Per caso ho sbagliato strada e mi sono trovato davanti un cartello: PIRAMIDI DI ZONE. Mai visto prima, subito incuriosito ho seguito le indicazioni per Zone e in pochi minuti mi sono arrampicato per tornanti stretti e ripidi su per la montagna fino a circa 700 metri dove si trova Zone. A prima vista lo spettacolo è strepitoso: la valle di Zone è dominata da queste strutture strette e alte fino a 10, 15, 20 metri e oltre sulla quale è posta in un equilibrio precario dei grossi macigni che fanno da cappello! Sono queste le piramidi di Zone. Scolpite dalla lenta erosione dell’acqua si estendono in tutta la vallata: il parco delle piramidi.
Uno dei giganti di pietra più alti arriva fino a 30 metri e la sua base ne misura circa otto di circonferenza. La loro nascita risale a diverse migliaia di anni fa. Il macigno che le sovrasta in qualche modo le protegge dalla forte erosione che è sempre costante. Sia pure impercettibilmente la pioggia e il vento contribuiscono all’assottigliarsi delle colonne fino a causare la caduta del macigno e a quel punto la piramide è costretta alla morte: adesso è più soggetta all’erosione delle piogge.
Zone è raggiungibile anche a piedi attraverso l’antica strada Valeriana che dal lago sale sulla montagna lentamente. Si può parcheggiare la macchina a Marone, località sul lago d‘Iseo, per poi salire. La passeggiata non è certo da tutti perché il dislivello è impegnativo ma ogni tanto ci sono delle panchine in legno dove riposarsi e delle fontane dove sgorga dell’acqua sempre fresca e pura. Giunti a metà strada una panchina è posta direttamente davanti alla vallata dove si possono vedere i primi giganti, dell’acqua sgorga da una fontanella, magari trovate anche altri turisti con la quale scambiare impressioni. Ancora un po’ di fatica e si arriva a Zone. Il parco delle piramidi si estende per sali e scendi di boschi, prati e rocce. Si può passare tutta la giornata, magari ad una certa ora si può distendere un plaid sul prato e riposare un attimo gustando del buon formaggio della zona. Nella stagione migliore le vacche pascolano nei prati governate da cani pastore sempre attenti…un full immersion nel verde consigliato a tutti.
Mi è capitato di vedere anche dei ciclisti arrivare su fino a zone. Parlando con alcuni di loro la prima domanda è stata come hanno fatto a fare una salita così impegnativa. La risposta è stata per tutti uguale, Zone è si in alto ma la salita non è una delle più difficili, accessibile a ogni ciclista che abbia alle spalle un minimo di allenamento. Consiglio magari di andare sul lago d’Iseo in bicicletta, fare il giro del lago e poi salire su per Zone, la fatica verrà ripagata dalle splendide vedute.
Arrivederci al prossimo viaggio.Tagged as: Piramidi di Zone






