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Dic 22
Scoprire Bagheria vuol dire scoprire la Sicilia, intraprendere un viaggio nel tempo, per cogliere le contraddizioni tra tradizione e modernità che si fondono e si rispecchiano l’una nell’altra, come i due golfi sui quali sorge questa città.Alla vista si presenta come un grande centro abitato posto tra due golfi e incastonato in una vasta distesa di giardini di agrumi, circondati dai monti.
La sua posizione non le conferisce solo fascino, me ne ha fatto meta privilegiata del turismo dei nobili palermitani. Oggi questo immenso giardino ha assunto l’aspetto della città moderna, frenetica e dinamica, diventando se possibile, ancora più bella e complessa.
Mentre si passeggia tra i palazzi nelle strade affollate di gente indaffarata, si vede il presente in cui si svolge la vita di questa città, ma se si osservano le antiche ville nobiliari e i palazzi settecenteschi, il tuffo nel passato è inevitabile.
Numerosi e antichi infatti, sono i monumenti di Bagheria, costituiti per lo più da ville del XVII e XVIII secolo, di stile prevalentemente barocco. Oggi abilmente conservate, erano le residenze estive dell’aristocrazia palermitana, che le costruì fra la costa e i campi coltivati.
Fu così che dove prima esistevano solo qualche torre di guardia e alcune vecchie masserie, si sviluppò la città.
La prima residenza fu costruita ad opera del principe palermitano Giuseppe Branciforti, che coinvolto nella congiura antispagnola del 1649, scelse l’esilio volontario e si fece costruire una villa fortezza, attorno alla quale si formò il nuovo centro abitato.
Nacquero così Villa Valguanera, la più sontuosa tra le residenze costruite nel periodo, edificata su di un poggio dal quale domina i due golfi in posizione assolutamente panoramica.
Villa Palogonia, costruita dai principi Gravina di Palogonia, divenuta nota come “villa dei mostri”, appellativo che deve alle figure mostruose scolpite nella pietra arenaria, poste all’interno del parco.
Villa Villarosa, ricca di decorazioni murali e affreschi privilegiati, e Palazzo Cutò sede della biblioteca comunale e del museo del giocattolo. Villa cattolica, che ospita la galleria d’arte moderna, nata attorno ad una raccolta donata dall’artista bagherese Renato Guttuso, il quale riferendosi alle decorazioni sui carretti siciliani di Bagheria, parla di “un gusto pittorico che esce dalla sfera artigiana”.
Si, perche uno dei lasciti delle epoche passate qui, è la tradizione ancora molto sentita della costruzione e decorazione dei carretti. Scene de: “L’Orlando furioso”, “lo sbarco di Rodomonte in Francia”, ma anche immagini di santi, quadri ispirati al Vecchio Testamento e scene di caccia o vita quotidiana, sono rappresentate con vividi colori sulle spallette laterali dei caratteristici carretti.
Insomma una città moderna dalla bellezza antica che merita di essere scoperta, magari in un viaggio con la famiglia, godendosi un soggiorno in un bellissimo alloggio sul porto che ricorda gli hotel Genova, o in un complesso ricettivo attrezzato come gli hotel Taormina.
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