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Tenuta Del Boscone - Pizzighettone - Cremona
Filed under italiaFeb 16La tenuta del Boscone sorge sulle rive dell’Adda a Pizzighettone, nella campagna cremonese.
L’apertura al pubblico coincide con la “bella” stagione: da marzo a settembre, il prezzo del biglietto è modico e gratuito per i bambini fino ad una certa altezza, per le comitive sono previsti degli sconti. L’area copre circa 300 ettari, la vegetazione spontanea si mescola ad una significativa presenza faunistica: cervi, mufloni, cinghiali, aironi, scoiattoli (che sono anche il simbolo del parco) e tanti altri.
Si può staccare dallo stress cittadino e dalla solita routine praticando del sano ciclismo (le bicilette sono noleggiabili nel parco), fare footing, giocare nei campetti attrezzati o più semplicemente rilassarsi al sole o all’ombra di qualche albero secolare.
Il parco è attraversato da sentieri che tagliano in tante zone i boschetti ed i prati. Un trenino gratuito gira attorno all’intera aerea. Al centro sono predisposte delle grandi griglie, basta portarsi da casa la carbonella, la carne è acquistabile nel chiosco all’entrata, naturalmente si tratta di carne fresca e di primissima qualità.
Consiglio di arrivare il mattino presto, prendete il trenino che Vi porta al centro del parco e scegliete la zona con panchine e griglia più adatta a Voi. Se proprio non volete darVi da fare potete anche pranzare nel ristorante oppure alla rosticceria. Per il resto il parco è attrezzato di tutti i comfort per passare una piacevole giornata in compagnia all’aria aperta. Se poi avete dei bambini chiedete il programma divertimenti per i piccoli, molto spesso l’organizzazinoe mette a disposizione degli animatori che si occuperanno di loro facendoli divertire con tanti giochi garantendo ai genitori un po’ di relax in più. -
Feb 12
Scritto da Nicola Bergami
Girovagando per la pianura con la mountain bike si possono vedere strutture imponenti risalenti all’ottocento ancora ben conservate: il castello di cicognolo, villa manfredi, è una di queste.
Cicognolo è un piccolo borgo della bassa cremonese. La costruzione del castello risale all’anno mille, purtroppo la vecchia costruzione venne sostituita nel 1839 su progetto dell’architetto Luigi Voghera nel 1839, ne rimangono però i basamenti a quadrilatero con le torri negli angoli ed il fossato. La fortificazione fu richiesta dal marchese d’origine spagnola manfredi.
La struttura è dominata da una torre centrale posta sulla facciata principale, molto più alta rispetto quelle agli angoli. Di grande importanza sono la facciata e gli interni ispirati alle chiese d’età romantica tanto da farne parlare come di “un corpo basilicale”.
L’esterno è dominato da un romantico giardino all’inglese con collinette, templi e statue dislocate lungo i sentieri.
Purtroppo il castello è privato e non visitabile internamente. Peccato. In altri stati ogni tipo di rudere viene adibito a museo o comunque aperto al pubblico. Noi abbiamo la fortuna di avere dei castelli di notevole pregio ma non sono né conosciuti e nemmeno sfruttati come invece si potrebbe. Peccato. Per ora accotentiamoci di vederli dall’esterno.
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CASTELLI: VILLA SOMMI PICENARDI
Filed under italiaNov 19Villa Sommi Picenardi Scritto da Nicola Bergami

La pianura cremonese nasconde delle ricchezze architettoniche di notevole pregio e scendendo ancora nello specifico la zona di Torre de’ Picenardi è ricca di Ville, castelletti e residenze importanti quali:

- a Torre de’ Picenardi: il castello Sommi Picenardi, il Villino
- a San Lorenzo de’ Picenardi: il castello, villa Martini
- a Canove de’ Biazzi: la cascina Pallavicino
Il castello di Torre de’ Picenardi è circondato da un fossato, il ponte elevatoio ne consente l’accesso. In primis si attraversa la parte più antica, il castellotto, caratterizzata da una muraglia alla guelfa, e la piccola torre merlata alla ghibellina. In facciata all’ampio cortile si scorgono le Cappuccine Basse, un lungo fabbricato con finestre a colonnette, interrotto al centro dall’oratorio privato, in perfetto stile gotico e la parte nobile della villa costituita da ricche architetture civili e militari attraverso la quale si accede alla Sala della Pallacorda o Sala degli Specchi ed alla Sala delle Colonne. Parte del castello fu restaurata dal Cavaliere Sforza Picenardi nel secolo XVI. Dietro si sviluppa un maestoso giardino all’Inglese voluto proprio dai Picenardi nel 1772, il primo giardino all’inglese realizzato in Italia. Il percorso, all’interno del giardino, si snoda tra tempietti, finte rovine, laghetti e l’Arco palladiano della Concordia da cui si intravede la quinta del Belvedere. Le piante secolari completano lo spettacolo. Un lato del giardino è tutto coperto dalla magnolie gallissionensis che si specchiano direttamente nelle acque del fossato. Oggi il castello è adibito a ristorante, banchetti, convention. E’ pur sempre visitabile nelle giornate di martedì, mercoledì ed ogni prima domenica del mese dalle otto alle undici.











