Nuovo Viaggio

Scopri fantastici posti italiani, europei o del resto del mondo

  • Nov 2

    Scritto da Nicola Bergami

    Nata nel 1966, con cadenza quinquennale, la mostra del fiore e delle piante ornamentali è diventata in poche edizioni un punto di riferimento del settore nel panorama mondiale in concorrenza con Gand, l’altra grande mostra mercato che si tiene in Belgio.

    Genova.EUROFLORA 2006 208 Genova.EUROFLORA 2006 199 Genova.EUROFLORA 2006 178 Genova.EUROFLORA 2006 145 Genova.EUROFLORA 2006 147 Genova.EUROFLORA 2006 128Genova.EUROFLORA 2006 141 Genova.EUROFLORA 2006 028

    Nasce grazie all’interessamento del segretario generale della fiera di Genova il Sig. Giuseppino Roberto. Ora Euroflora è una società per azione e un marchio registrato.

    Tema del 2006 era l’acqua: percorrendo i vari padiglioni ci si immergeva in ambienti tropicali dominati da ruscelli, fontane, nebulose e tanti altri sgorghi di acqua.

    Genova grazie a Euroflora non sono ne ha giovato economicamente ma ha avuto un influsso positivo anche per quanto riguarda le infrastrutture.

    Che cos’è Euroflora?

    E’ la marcia che non solo da lustro alla grande tradizione floricola italiana ma spinge tutto il settore in avanti anche verso i nuovi mercati: est e paesi arabi. Il problema del florovivaismo italiano non è il prodotto che è considerato da tutto il mondo il migliore (o quasi) ma è la sua commercializzazione che è scadente: gli olandesi, da questo punti di vista, sono una macchina da guerra perchè riescono a fare quello che noi non riusciamo: organizzarsi e vendere.

    Genova.EUROFLORA 2006 016

    Un altro problema è causato da paesi che immettono sul mercato prodotti a basso prezzo come ad esempio la Danimarca che è forte nella produzione di piantine fiorite da supermercato: a prima vista sembrerebbe un bene per il consumatore che trova prodotti che costano poco come Kalankoe, roselline, saintpaulie, ma non sa che spesso sono prodotti “pompati” e una volta portati a casa o si continua a concimarli o si afflosciano. Il mercato italiano viene in questo modo scombussolato da produttori esteri che alla fine dettano legge.

    Consiglio: i fiori comprateli nei garden center italiani e magari assicurativi che siano di Nostra produzione.

    Grazie.