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Cosa vedere a Livorno
Inserito in italiaOtt 29
Livorno, è una cittadina con un fascino a tratti nascosto, situata sulla costa della Toscana.
Questa città è stata governata nella storia da famiglie importanti, come i Visconti e i Medici; questi ultimi la trasformarono in uno dei porti principali della regiome. Verso il 1600 Livorno fu proclamata porto franco dai granduchi di Toscana: tutti avevano accesso alla città senza discriminazioni politiche o religiose. Arrivarono molti ebrei che resero la città molto ricca. Con l’Unità di Italia, vennero aboliti tutti i privilegi doganali e Livorno iniziò il suo declino. -
Tenuta Del Boscone – Pizzighettone – Cremona
Inserito in italiaFeb 16La tenuta del Boscone sorge sulle rive dell’Adda a Pizzighettone, nella campagna cremonese.
L’apertura al pubblico coincide con la “bella” stagione: da marzo a settembre, il prezzo del biglietto è modico e gratuito per i bambini fino ad una certa altezza, per le comitive sono previsti degli sconti. L’area copre circa 300 ettari, la vegetazione spontanea si mescola ad una significativa presenza faunistica: cervi, mufloni, cinghiali, aironi, scoiattoli (che sono anche il simbolo del parco) e tanti altri.
Si può staccare dallo stress cittadino e dalla solita routine praticando del sano ciclismo (le bicilette sono noleggiabili nel parco), fare footing, giocare nei campetti attrezzati o più semplicemente rilassarsi al sole o all’ombra di qualche albero secolare.
Il parco è attraversato da sentieri che tagliano in tante zone i boschetti ed i prati. Un trenino gratuito gira attorno all’intera aerea. Al centro sono predisposte delle grandi griglie, basta portarsi da casa la carbonella, la carne è acquistabile nel chiosco all’entrata, naturalmente si tratta di carne fresca e di primissima qualità.
Consiglio di arrivare il mattino presto, prendete il trenino che Vi porta al centro del parco e scegliete la zona con panchine e griglia più adatta a Voi. Se proprio non volete darVi da fare potete anche pranzare nel ristorante oppure alla rosticceria. Per il resto il parco è attrezzato di tutti i comfort per passare una piacevole giornata in compagnia all’aria aperta. Se poi avete dei bambini chiedete il programma divertimenti per i piccoli, molto spesso l’organizzazinoe mette a disposizione degli animatori che si occuperanno di loro facendoli divertire con tanti giochi garantendo ai genitori un po’ di relax in più. -
Isola di Loreto – Lago D’Iseo
Inserito in italiaFeb 1Scritto da Nicola Bergami
Navigando con un piccolo gommone nel Lago d’Iseo ci si può avvicinare ad una piccola isola privata molto suggestiva: parliamo dell’Isola di Loreto situata a nord di Montisola. La piccola Isola fu sempre abitata, si può risalire almeno al XV secolo quando furono le suore di S. Chiara, del monastero di Brescia, a prenderne il possesso. Poi disabitato per un certo periodo fu un eremita a costituirvici una scuola per fanciulli finché San Carlo Borromeo non lo diffidò.
Nel 1900 divenne proprietario dell’Isola il commandante di vascello della marina Sig. Vincenzo Richeri e la moglie Giannina Zirotti di Sale Marasino. Furono proprio loro a darne l’ultima impronta erigendo un elegante villa a strapiombo sul lago,un giardino di conifere, una torretta a pietra vista e le due torrette a proteggere il piccolo porto.
Nella villa è custodita una collezione di medaglie, molte di queste trovate direttamente sull’isola durante gli scavi per le nuove costruzioni.
Purtroppo l’isola non è visitabile, consiglio di prendersi una giornata libera, noleggiare una piccola imbarcazione e navigare per tutto il lago d’Iseo, non è molto grande ma vederlo da una prospettiva diversa da quella della costa consente di scoprire delle bellezze inaspettate e l’isola di Loreto è una di queste. -
Dic 30
Scritto da Nicola Bergami
Dall’autostrada Milano-Bologna, nelle vicinanze dell’uscita di Fiorenzuola, in mezzo all’aperta campagna parmense, s’intravede una bellissima struttura: l’abbazia di Chiaravalle della Colomba.
Vi sono passato accanto decine di volte senza immaginare quanta importanza abbia avuto nella storia dell’economia della zona e quanta importanza culturale e spirituale abbia ancora.
Finalmente decido di fermarmi e visitare l’abbazia. A prima vista spicca la cattedrale imponente. Da questa si passa nell’abbazia stessa che è composta da diversi palazzi con cortiletti e giardini, si giunge al parlamento, luogo dove i frati benedettini che vi abitano esprimono liberamente le proprie opinioni, più avanti ancora e si arriva al piccolo chiosco dove i frati vendono i prodotti di loro produzione: miele, liquori, tisane, medicinali naturali e tante altre cose…molti regali di natale li ho acquistati proprio da loro e sono stati anche apprezzati, ripeterò sicuramente anche il prossimo anno. Nell’abbazia tutte le porte sono aperte, ogni tanto sbuca un fraticello che, così come è arrivato, furtivamente se ne va. Ho cercato di scambiare qualche parola con loro, giusto per capire com’è la vita monastica, quali fossero i loro compiti all’interno della struttura e tante altre cose ma purtroppo sono molto schivi e scambiati i saluti di dovere sembri scappino, come volessero tenersi lontani da quella che è la realtà esterna, si sono comunque dimostrati sempre cortesi e gentili. I porticati interni racchiudono giardini sempre ordinati e schematici; attraversando i lunghi corridoi si passa da un ambiente all’altro e tutti sempre di notevole pregio artistico. Una curiosità: ho notato che tutte le porte sono sempre aperte… Io se non chiudo la porta di casa a chiave e poi con la sicura non sto bene…
Terminata la visita dell’abbazia abbiamo proseguito la passeggiata all’esterno, verso i fontanili. Quella parte di pianura era tutta coperta di paludi poi bonificate piano piano dal costante lavoro dei benedettini. Di quelle zone umide ne rimangono i fontanili, oasi di uccelli migratori, anatre selvatiche, iris cenerini, ruscelli d’acqua e tanta pace. Per accedervi è necessario percorrere parte di strada pubblica, di macchine ne passano comunque poche, proseguendo poi per un sentiero sterrato si entra nella zona dei fontanili, ogni tanto sono dislocate delle panchine e spesso si possono vedere i fraticelli seduti meditare a contemplare il silenzio.
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Borghetto – Verona
Inserito in italiaDic 9Il piccolo borgo medioevale nasce su un piccolo isolotto sul fiume Mincio, nella provincia di Verona a pochi passi dal lago di Garda.
A prima vista non ci si può che innamorare del paesaggio suggestivo offerto dalle rovine (la vecchia diga fortificata di fine 1300) e le acque che scrosciano lungo i lati delle casette, botteghe e locande.
Il paesino è di per sè piccolo e si impiegano pochi minuti per visitarlo tutto ma per assaporarlo ci vuole mezza giornata: nei vicolini si trovano botteghe artigianali e locande dove bisogna gustare i famosi tortelli di Valeggio (con salvia e burro fuso), per quanto riguarda i secondi imperdibili sono quelli a base di luccio e trota, magari accompagnati da vini doc come il Bianco di Custozza o il Bardolino. Proseguendo la passeggiata si arriva su una delle terrazze dove si può sorseggiare una fresca bibita e stuzzicare una bruschetta appetitosa guardando i cigni e i pesci che si ricorrono nel fiume.
Il piccolo borgo è adatto anche a chi vuol passare una romantica notte con la ragazza: sono diverse le stanze delle locande che si affacciano sul fiume, la Vostra ragazza ne sarà entusiasta e ve lo dimostrerà…
Appena fuori dal paesino ci sono altri locali più impegnativi, magari adatti a delle grandi compagnie o per ricevimenti senza però rinunciare alla bellezza del posto.
Marzo, aprile? Una favola. Le colline tutto intorno sono coperte da distese di frutteti di pesco in fiore, niente di più appagabile agli occhi di una persona. Nei mesi estivi poi è facile incontrare chioschi sulla strada che vendono frutta fresca di stagione. La zona è famosa anche per le coltivazioni di kiwi oltre che la vite.
Insomma, è una terra ricca tutta da scoprire…poco a poco.


















