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Feb 12
Scritto da Nicola Bergami
Girovagando per la pianura con la mountain bike si possono vedere strutture imponenti risalenti all’ottocento ancora ben conservate: il castello di cicognolo, villa manfredi, è una di queste.
Cicognolo è un piccolo borgo della bassa cremonese. La costruzione del castello risale all’anno mille, purtroppo la vecchia costruzione venne sostituita nel 1839 su progetto dell’architetto Luigi Voghera nel 1839, ne rimangono però i basamenti a quadrilatero con le torri negli angoli ed il fossato. La fortificazione fu richiesta dal marchese d’origine spagnola manfredi.
La struttura è dominata da una torre centrale posta sulla facciata principale, molto più alta rispetto quelle agli angoli. Di grande importanza sono la facciata e gli interni ispirati alle chiese d’età romantica tanto da farne parlare come di “un corpo basilicale”.
L’esterno è dominato da un romantico giardino all’inglese con collinette, templi e statue dislocate lungo i sentieri.
Purtroppo il castello è privato e non visitabile internamente. Peccato. In altri stati ogni tipo di rudere viene adibito a museo o comunque aperto al pubblico. Noi abbiamo la fortuna di avere dei castelli di notevole pregio ma non sono né conosciuti e nemmeno sfruttati come invece si potrebbe. Peccato. Per ora accotentiamoci di vederli dall’esterno.
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Villa Castellina - Soragna - Parma
Filed under italiaDic 4Scritto da Nicola Bergami
Palazzo di grande storia nasce al centro di una terra ricca e contesa per secoli dalla nobiltà.
Nel 1145 vi sorse accanto il castello, ora scomparso, di Oberto Pallavicino che poi passò nel Seicento ai marchesi meli lupi, poi ancora ai Giandemaria, alla camera ducale e nel 1707 al capitano dei carabinieri ducali Alessandro Ranuccio Ugolini, conte di Castellina, che fece costruire la villa. Nell’Ottocento con l’estinguersi della famiglia Tagliaferri la villa subì un graduale deperimento. Ora è di proprietà della famiglia Pedroni che ne ha seguito l’accurato restauro portandola alla sua originaria bellezza.
Villa Castellina oggi è destinata a convention, cerimonie, rinfreschi: è dotata di una grande sala interna climatizzata adatta a meeting e pranzi, di un piano terreno fresco adatto a rinfreschi e di un ampio giardino all’italiana.
Per chi volesse organizzare eventi l’edificio in stile rinascimentale può essere la sede ideale. All’esterno un grande parcheggio ne completa la comodità; si trova a pochi passi dall’uscita dell’autostrada Milano Bologna, in direzione Soragna. È attivo il servizio di catering che permette di organizzare ricevimenti adatti a tutte le occasioni e a tutte le tasche. Inoltre, per chi volesse sposarsi, accanto si trova una graziosa chiesa stile cistercense, piccola, raccolta ma tanto calda e ricca di poesia. Attivo anche il servizio di addobbo floreale.
Non esitate a chiedere informazioni. -
CASTELLI: VILLA SOMMI PICENARDI
Filed under italiaNov 19Villa Sommi Picenardi Scritto da Nicola Bergami

La pianura cremonese nasconde delle ricchezze architettoniche di notevole pregio e scendendo ancora nello specifico la zona di Torre de’ Picenardi è ricca di Ville, castelletti e residenze importanti quali:

- a Torre de’ Picenardi: il castello Sommi Picenardi, il Villino
- a San Lorenzo de’ Picenardi: il castello, villa Martini
- a Canove de’ Biazzi: la cascina Pallavicino
Il castello di Torre de’ Picenardi è circondato da un fossato, il ponte elevatoio ne consente l’accesso. In primis si attraversa la parte più antica, il castellotto, caratterizzata da una muraglia alla guelfa, e la piccola torre merlata alla ghibellina. In facciata all’ampio cortile si scorgono le Cappuccine Basse, un lungo fabbricato con finestre a colonnette, interrotto al centro dall’oratorio privato, in perfetto stile gotico e la parte nobile della villa costituita da ricche architetture civili e militari attraverso la quale si accede alla Sala della Pallacorda o Sala degli Specchi ed alla Sala delle Colonne. Parte del castello fu restaurata dal Cavaliere Sforza Picenardi nel secolo XVI. Dietro si sviluppa un maestoso giardino all’Inglese voluto proprio dai Picenardi nel 1772, il primo giardino all’inglese realizzato in Italia. Il percorso, all’interno del giardino, si snoda tra tempietti, finte rovine, laghetti e l’Arco palladiano della Concordia da cui si intravede la quinta del Belvedere. Le piante secolari completano lo spettacolo. Un lato del giardino è tutto coperto dalla magnolie gallissionensis che si specchiano direttamente nelle acque del fossato. Oggi il castello è adibito a ristorante, banchetti, convention. E’ pur sempre visitabile nelle giornate di martedì, mercoledì ed ogni prima domenica del mese dalle otto alle undici.







